Il “buco di bilancio”. La politica sulla pelle dei cittadini

Pare proprio che questo buco nel bilancio di Sesto Fiorentino non ci fosse. Fin di primi mesi, l’amministrazione Biagiotti ha fatto del tema del presunto dissesto dei conti pubblici...
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Pare proprio che questo buco nel bilancio di Sesto Fiorentino non ci fosse.

Fin di primi mesi, l’amministrazione Biagiotti ha fatto del tema del presunto dissesto dei conti pubblici del Comune di Sesto ad opera dei suoi predecessori uno dei suoi ritornelli preferiti, declinandolo in vari modi: lo sforamento del patto di Stabilità, l’utilizzo dei fondi vincolati, fino al famigerato “spalmamento trentennale del debito”.

Un’arma politica sulla pelle dei cittadini

Più difficile è, ed è stato, cercare di spiegare in maniera chiara e comprensibile come stavano le cose (che raramente sono semplici!). Il bilancio è un tema complesso, con molti elementi tecnici, e tanti cambiamenti legislativi avvenuti negli ultimi anni. Questo ha permesso all’amministrazione Biagiotti di utilizzarlo come arma politica, a scapito dei cittadini, avvalendosi dell’autorevolezza di tecnici trasformati in politici e politici trasformati in tecnici, per poi ricondurre tutto all’efficace semplificazione del “buco”, strategia abbastanza elementare quanto subdola.

La cosa più grave di tutta questa vicenda non è (solo) che siano state dette delle bugie da parte di chi in quel momento amministrava Sesto Fiorentino, o che si sia provato a mettere in dubbio l’onestà di un gruppo diffuso di amministratori.

Il punto è che la smania rottamatrice dell’allora Sindaca, il suo desiderio ossessivo di vendicarsi del suo predecessore e di chiunque e qualunque cosa fosse stata fatta dalla sinistra a Sesto prima del suo ritorno coatto in patria, ha rischiato di ripercuotersi sui cittadini di Sesto, sui servizi a loro offerti, sulle loro tasche…

Vi ricordate l’aumento di 2 punti di addizionale IRPEF a settembre 2014? L’aumento di circa 50€ a cittadino era necessario per correre ai ripari, ci dicevano. Il Partito Democratico di allora non ci ha creduto, la maggioranza dei consiglieri si è rifiutata di votare quel provvedimento e la Sindaca è dovuta tornare in consiglio con un’altra proposta.

Risorse bloccate per sport, cultura e territorio

Nei mesi successivi, però, molte risorse sono state bloccate per progetti relativi allo sport, alla cultura, alla promozione del territorio, additando come responsabili chi all’aumento delle tasse si era opposto con forza.

Ovviamente, quelle risorse, che il Comune di Sesto Fiorentino ha sempre avuto, almeno in parte, sono state rimesse in circolo in questi mesi dal Commissario prefettizio.

Ora che il merito della questione sembra finalmente chiuso, riuscirà il Partito Democratico a dire che così non si fa? Che chi gioca lo scontro politico (quello delle correnti, del potere fine a se stesso, non quello per realizzare i grandi ideali) sulle teste dei cittadini non è degno di amministrare una comunità?

Ci toccherà ancora una volta dire: “ve l’avevamo detto”? Non basterà, dobbiamo unire le forze per riportare a Sesto il buongoverno, senza nostalgie, con tanto coraggio e fantasia, ma con i piedi ben piantati nella realtà.

 

Giulio Mariani, Camilla Sanquerin, Marco Surace

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