Brutta aria per Natale

Tira una brutta aria quest’anno per le feste di Natale. In questi giorni di allarme smog le nostre città registrano concentrati di polveri sottili oltre i limiti fissati dalla...

Tira una brutta aria quest’anno per le feste di Natale.

In questi giorni di allarme smog le nostre città registrano concentrati di polveri sottili oltre i limiti fissati dalla legge, considerati pericolosi per la salute, e in molte parti d’Italia si prendono provvedimenti in costanza dell’emergenza e l’attenzione su questo tema torna alta.

Ancora una volta problemi che meriterebbero l’attenzione strategica della politica con una visione di lungo periodo sono affrontati solo nelle situazioni di emergenza, in maniera raffazzonata e confusa.

Per questo, quando guardo ai risultati della conferenza sul clima di Parigi, quando ci si accorge che il limite delle polveri sottili nelle nostre città viene superato per decine di giorni all’anno, quando gli epidemiologi ci dicono chequesto livello di micropolveri toglie in media 10 mesi di vita, mi viene da riflettere su quale modello di sviluppo vogliamo adottare per vivere un po’ di più e un po’ meglio tutti quanti.

Poi apro il giornale e leggo le dichiarazioni del Presidente della Toscana nonché, evidentemente, babbo di tutti i sindaci della regione, che dice: “Se i Comuni interessati dall’allarme smog rispetteranno la norma non avrò ragione di intervenire. In caso contrario darò ai sindaci 24 ore di tempo per limitare la circolazione delle auto e abbassare la temperatura delle caldaie. Allo scadere del tempo saremo noi a prendere in mano la situazione”.

Come direbbe Totò: Presidente ”ma ci faccia il piacere…”, non più tardi di un mese fa ha dato tutte le indicazioni (anche a dispetto dei pareri dei tecnici della Regione) affinché a 3 km da piazza del Duomo si possa costruire un inceneritore e un aeroporto al posto di un parco e oggi vuole porsi paladino del rispetto dell’ambiente. Ma davvero vuol continuare a prenderci in giro? Forse pensa che siamo davvero tutti un po’ lenti di comprendonio da queste parti?

Recuperando la necessaria calma e ribadendo ciò che ho scritto qualche settimana fa, in particolar modo alla luce dei livelli emergenziali di inquinamento di questi giorni, è giunto il momento di fermarsi nella costruzione di opere impattanti sull’ambiente, come inceneritore e aeroporto.

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