Il governatore: avanti con la pista lunga, il no dei tecnici della Via è un dettaglio – Repubblica Firenze

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GOVERNATORE Rossi i suoi tecnici bocciano la nuova pista di Peretola. Cosa ne pensa?

“Io non ho ancora letto quel parere che denuncia una serie di criticità a livello tecnico. Lo esaminerò, lo valuteremo in giunta, lo accluderemo al parere che manderemo a Roma. Ma la giunta non potrà prescinderedalla variante al Pit approvata dal consiglio che prevede la pista, ma non solo. La pista andrà avanti. Il parere tecnico è un dettaglio concentrato su un solo progetto. Non contestualizza la pista nell’insieme degli interventi che la variante prevede nella Piana e non fa un confronto tra le criticità future e quelle attuali, Il parere regionale è solo consultivo, la decisione sulla Via viene presa a Roma. Ma noi chiederemo alla commissione nazionale di tenere conto del contesto e di fare il raffronto”.

Qual è il contesto di cui i tecnci non t engono conto?
“La variante al Pit non parla solo di pista, ma di una serie di interventi di riqualificazione dell’area per ridurre l’inquinamento e migliorare l’ambiente e l’assetto complessivo. Noi stiamo già lavorando al prolungamento della tramvia da Peretola a Sesto e Campi, al potenziamento dei treni Prato-Firenze, allo scioglimento dell’esiziale ingorgo all’uscita dell’A11 mandando il traffico dall’autostrada sul ponte dell’Indiano. Poi ci sono la terza corsia di un’autostrada che essendo satura inquina tutto, ci sono 7.000 ettari di grande parco agricolo nella Piana, gli alberi da piantare tutt’intorno, i boschi con piste ciclabili, aree sosta e parco giochi. E adesso a mio parere dobbiamo rilanciare il ponte da Lastra a Signa a Prato. In più c’è Castello”.

Ma sul serio vuole bloccare la lottizazione di Castello?
“Io non blocco niente, dico solo ciò che nessuno vuole dire. Ossia che saranno i fatti a impedirla. E che non è una cattiva notizia. Lo sviluppo dell’aeroporto impedisce ulteriori edificazioni nella zona e io ne sono contento tanto che dico con chiarezza di essere pronto a appoggiare qualsiasi ulteriore potenziamento di Peretola che sarà sempre minore del peso dell’urbanizzazione. Sono stato sempre contrario a questa lottizzazione, non mi sembra la migliore decisione dell’urbanistica toscana”.

Perché non si costruirà più niente a Castello?
“Uno, perché gli edifici cadrebbero nel cono di una pista, sì, monodirezionale ma che, in nome della sicurezza, deve avere una via di fuga in caso di emergenze. Due, perché il master plan di Peretola progetta un allargamento del perimetro aeroportuale maggiore di quanto era previsto anche dal Pit e invade il piano di lottizzazione in più punti. A questo punto la parte edificabile di Castello praticamente sparisce”

Approverebbe la variante del master plan che va oltre il Pit?
“Assolutamente sì. Sono favorevole al progetto che aeroporto e Enac mi hanno presentato perché così si riduce il carico urbanistico su tutta l’area. E si pone fine a una diatriba su Castello che si trascina da secoli”.

Ma Unipol, la proprietaria dei terreni, ha già le concessioni edilizie.
“Sosterrò l’allargamento dell’aeroporto solo se la società dello scalo mi porterà uno scritto giuridicamente valido per cui sosterrà tutto il costo di annullamento delle concessioni, costo che non compete alle istituzioni pubbliche. E non sarà il solo impegno che esigerò prima di approvare qualsiasi cosa. Voglio anche un accordo di programma tra tutti i soggetti coinvolti nella riqualificazione dell’area, governo compreso e Regione, cui spetta la maggior parte degli interventi, in testa. Perché del Pit non si realizzi solo la pista e il resto non rimanga un libro dei sogni, voglio un programma dettagliato degli interventi, dei tempi, di chi fa cosa e di chi paga cosa, dei finanziamenti”.

di Ilaria Ciuti

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