Il Vespucci finisce in Parlamento «Approfondimenti sull’impatto» – La Nazione

L’APPELLO lanciato nei giorni scorsi dal sindaco calenzanese Alessio Biagioli per un processo partecipativo sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze è stato raccolto, almeno per una richiesta di...
Amerigo vespucci

L’APPELLO lanciato nei giorni scorsi dal sindaco calenzanese Alessio Biagioli per un processo partecipativo sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze è stato raccolto, almeno per una richiesta di approfondimenti a livello parlamentare. Gli onorevoli Pd Tea Albini, Filippo Fossati e Paolo Beni hanno infatti presentato una interrogazione al Ministero dell’Ambiente partendo proprio dalla denuncia del primo cittadino calenzanese che aveva polemizzato anche contro la campagna promossa dalla società aeroportuale Adf anche attraverso uno stand in piazza della Repubblica a Firenze «utilizzando – si legge nell’interrogazione – dati non validati e valutazione di parte sugli effetti ambientali e urbanistici dell’opera».

Viste queste premesse ma anche il recentissimo parere del Nucleo regionale di Valutazione i tre firmatari chiedono, fra l’altro, al Ministero «se non ritenga di attivare una procedura di inchiesta pubblica o altre forme di processi partecipativi in merito alla valutazione di impatto ambientale relativa al masterplan» e «di assicurare in sede di Via una approfondita e adeguata risposta alle criticità rilevate».

INTANTO sulla questione aeroporto interviene anche la neonata associazione «Per Sesto» con una dura critica al governatore Enrico Rossi: «Quando il presidente della Regione – commenta infatti Damiano Sforzi presidente dell’associazione – dichiara che sul territorio della Piana dovranno nascere la pista dell’aeroporto e il termovalorizzatore, mentre il nuovo parco sarà sul territorio fiorentino, viene da pensare che si adoperino due pesi e due misure e che si guardi a Sesto e Campi come a una periferia dell’impero. Ma c’è qualcuno che davanti a queste improvvisazioni politiche intende prendere posizione oppure preferisce ancora tapparsi le orecchie e fare finta di non sentire? Noi non ci stiamo».

Uno dei punti fermi di Per Sesto, emerso anche durante la serata di presentazione, è la contrarierà all’ampliamento dello scalo fiorentino e la scelta invece dell’opzione parco per la Piana: «Siamo quindi molto preoccupati delle dichiarazioni di Rossi sul blocco della lottizzazione di Castello – continua Sforzi – perché in sostanza è come dire che lo sviluppo di Sesto deve essere asservito a quello di Firenze. No grazie! ».

Sandra Nistri

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