Lorenzo Falchi, un anno di mandato

Facciamo il punto della situazione a distanza di un anno dall'insediamento della nuova amministrazione
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Un anno fa, con l’affermazione di Lorenzo Falchi alle elezioni amministrative, si è aperta una fase nuova per la nostra città e per la politica non soltanto sestese.

A Sesto siamo riusciti a mettere le persone al centro delle proposte, centrando un risultato straordinario di cui oggi cominciamo a raccogliere i frutti. I cittadini hanno premiato la credibilità, la serietà, l’attenzione alle esigenze e alle istanze del territorio, alle scelte in grado di migliorare la vita della nostra comunità.

È un dato di fatto che sfugge soltanto al Partito Democratico, preoccupato soprattutto per le proprie spaccature interne e per i regolamenti di conti tra fazioni. Da parte loro, in questo anno, abbiamo visto tanti attacchi incomprensibili agli occhi dei cittadini e assai poche proposte. Il Partito Democratico pare impegnato più a difendere l’indifendibile e disastrosa amministrazione Biagiotti, rispetto alla quale i sestesi, col voto, hanno espresso un giudizio inappellabile.

E ci fa sorridere, sia pure amaramente, sentire il PD criticare i tempi di attuazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti: indubbiamente non fare nulla sarebbe stato più rapido, peccato che la direzione impressa sul tema sia decisa e ben diversa da quella ventilata dallo stesso PD.

Per non parlare dei richiami circa l’apertura della Montagnola: quello che Zambini dimentica o più probabilmente preferisce ignorare è che per la prima volta non si sono previste venti, trenta o cento aperture straordinarie, come rivendica il vicesindaco di Sara Biagiotti. Per la prima volta la Montagnola aprirà tutte le settimane nell’ambito di un accordo di valorizzazione raggiunto attraverso un lavoro durato mesi, ma che porterà a risultati duraturi. Diverso è spacciare l’una tantum buono per un’uscita in favore di telecamere come una rivoluzione, ma comprendiamo come questo sia incomprensibile per chi, a suo tempo, ha avallato scelte che anteponevano le ambizioni personali al bene della città. È così che Sesto si ritrova priva di una rappresentanza in Città Metropolitana, barattata a suo tempo per la presidenza dell’ANCI dell’allora sindaco Biagiotti.

Ma se le critiche del Partito Democratico ci stupiscono, non di meno lo fanno quello della consigliera Tauriello, impegnata soprattutto a dipingere una città funzionale all’idea di intolleranza, paura, insicurezza tanto cara a un certa destra becera in cerca di voti. Le affermazioni sui richiedenti asilo ospiti del nostro territorio, oltre che false, sono incommentabili, vergognose ed estranee alla tradizione accogliente e antifascista della comunità sestese.

Il cambiamento avviato con l’Amministrazione Falchi va avanti, in maniera aperta e inclusiva, senza bacchette magiche, ma con un lavoro serio e costante.

Sinistra Italiana e Per Sesto sono e saranno parte di questo cammino che non ammette scorciatoie, con serietà e lungimiranza.

 

Il coordinamento di Per Sesto e di Sinistra Italiana

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